Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia.
Il castello di San Giusto
Il castello di San Giusto è una fortezza-museo situata sul colle omonimo, a Trieste.
Come dimora storica, è stato restaurato negli anni duemila e adibito a museo civico della municipalità triestina, cui la struttura appartiene dal 1930. Sul Bastione Lalio è stato inaugurato il 4 aprile 2001 il Lapidario Tergestino costituito da iscrizioni, sculture, bassorilievi e frammenti di architettura di epoca romana.
È visitabile solo in parte: in particolare, oltre al lapidario, sono accessibili la Cappella, la Sala Caprin, l'ampio cortile interno - sede di manifestazioni nel periodo estivo - e gli spalti, da cui si gode un ampio panorama sulla città sottostante.
Il castello di Miramare
Il castello di Miramare (forma italianizzata dell'originale spagnolo Miramar) venne costruito per volere di Massimiliano d'Asburgo, arciduca d'Austria e imperatore del Messico, per farne la propria dimora da condividere con la moglie Carlotta del Belgio.
Edificato sul golfo di Trieste, a pochi chilometri a nord della città omonima, fu progettato dall'architetto viennese Carl Junker tra il 1856 ed il 1860. È circondato dal un grande parco di circa 22 ettari caratterizzato da una grande varietà di piante, molte delle quali scelte dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi attorno al mondo che compì come ammiraglio della marina militare austriaca.
Nel parco si trova anche il castelletto, un edifico di dimensioni minori che funse da residenza per i due sposi durante la costruzione del castello stesso, ma che divenne di fatto una prigione per Carlotta, quando perse la ragione dopo l'uccisione del marito in Messico.
All'interno, il castello è suddiviso in numerose stanze, il piano terra era destinato a residenza dell'Imperatore Massimiliano I e della consorte Carlotta, mentre il piano superiore venne in periodo successivo adibito a residenza del Duca Amedeo d'Aosta, che vi abitò per circa sette anni e modificò alcune stanze secondo lo stile dell'epoca.
La Basilica Cattedrale di San Giusto
È il principale edificio religioso cattolico della città di Trieste. Si trova sulla sommità dell'omonimo colle che domina la città.
Come viene riferito dalla maggior parte degli storici triestini, l'aspetto attuale della cattedrale deriva dall'unificazione delle due preesistenti chiese di Santa Maria e di quella dedicata al martire san Giusto, che vennero inglobate sotto uno stesso tetto dal vescovo Roberto Pedrazzani da Robecco tra gli anni 1302 e 1320, per provvedere la città di una cattedrale imponente.
La prima notizia riguardante la cattedrale risale all'anno 1337, quando il campanile dell'ex chiesa di Santa Maria venne rivestito con uno spesso muro per poter sostenere il nuovo edificio. I lavori al campanile si conclusero nel 1343, ma quelli alla chiesa si protrassero praticamente fino alla fine del secolo. Il campanile in origine era più elevato, ma nel 1422 venne colpito da un fulmine e venne ridotto all'altezza attuale.
Dopo la definitiva dedizione della città all'Austria (1382), l'allora imperatore Leopoldo III nominò il primo vescovo tedesco di Trieste, Enrico de Wildenstein, che in data 27 novembre 1385 consacrò l'altare maggiore della cattedrale.
Piazza Unità d'Italia
È la piazza principale di Trieste. Si trova ai piedi del colle di San Giusto, tra il Borgo Teresiano e Borgo Giuseppino.
La piazza si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata da numerosi palazzi ed edifici pubblici. Di pianta rettangolare, per superficie è la più grande piazza d'Europa che si affaccia sul mare (sono poche le piazze affacciate direttamente sul mare, un'altra molto nota è la piazza del commercio a Lisbona).
Nella piazza hanno oggi sede, tra gli altri, il Municipio di Trieste, il palazzo della Giunta Regionale del Friuli-Venezia Giulia e la prefettura del capoluogo.
Il Faro della Vittoria
Il Faro della Vittoria si trova a Trieste ed è stato costruito tra il 15 gennaio 1923 ed il 24 maggio 1927 [1] ad opera dell'architetto triestino Arduino Berlam.
Oltre che ad assolvere le funzioni di faro per la navigazione, illuminando il golfo di Trieste, svolge anche le funzioni di monumento commemorativo in onore dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale, così come testimoniato dalla iscrizione posta alla sua base: "SPLENDI E RICORDA I CADUTI SUL MARE (MCMXV - MCMXVIII)".
Il Caffè San Marco
Il Caffè San Marco è un locale storico sito a Trieste, in via Battisti 18. Fondato nel 1914, il locale è celebre per essere ed essere stato uno dei principali ritrovi degli intellettuali della città.
Fra gli intellettuali e gli artisti che negli anni hanno frequentato o frequentano ad oggi il Caffè San Marco, si possono ricordare Italo Svevo, Umberto Saba, James Joyce.
Tram de Ópcina
La tranvia di Opicina (più conosciuta nella dicitura Tram de Ópcina in dialetto triestino, Openski tramvaj in sloveno), una delle attrazioni turistiche della città di Trieste, è una linea tranviaria interurbana panoramica gestita dalla Trieste Trasporti. Caratteristica forse unica al mondo è un tratto con forte pendenza lungo il quale le vetture vengono spinte (in salita) o trattenute (in discesa) da un particolare impianto a funicolare.



