La nostra visione

Il progetto intitolato “IL CERCHIO DELLA VITA: MOLTE VOCI, UNA CANZONE”, giunto alla sua terza edizione (le prime due si sono tenute a Trieste nel marzo 2010 e nell’ottobre 2011) si svolgerà a Modena, presso il Forum Guido Monzani – Via Aristotele 33, dal 22 al 24 marzo 2013.
Il Cerchio della Vita ha uno scopo preciso: mettere in connessione tra loro rappresentanti di antiche tradizioni e filosofie con relatori di fama mondiale che abbiano in comune l'intento di mettere attenzione su ciò che ci unisce come umanità, in modo tale da rispondere alla domanda che fa da sottotitolo a questo evento:
"Dove possiamo andare tutti assieme, con la coscienza che siamo un Unità chiamata Umanità, mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti in un intento comune di armonia e pace?"
Dalla risposta che sapremo darci, vedremo il mondo che lasceremo ai nostri figli. Crediamo che sempre di più questo sia un argomento di attualità e a cui dobbiamo prestare attenzione.
Saranno presenti Lynne McTaggart, Howard Martin e Roger Nelson, responsabili dei tre progetti più importanti al mondo sullo studio dell'intenzione di massa e sull'effetto di quest'ultima sull'ambiente. Per la prima volta saranno presenti assieme e per la prima volta al mondo si farà un esperimento e uno studio con il pubblico presente in sala e collegato via web.
Ci sarà Ervin Laszlo, candidato 2 volte al Premio Nobel per la Pace, pianista, filosofo, umanista, ricercatore di fama internazionale, fondatore del Club di Budapest, associazione culturale che opera in tutto il mondo per il risveglio di una nuova consapevolezza umana e planetaria.
Masaru Emoto, conosciutissimo scienziato dell'acqua, con le immagini del suo elegante e spettacolare lavoro sulla memoria dell'acqua.
Bob Randall, uomo straordinario, custode riconosciuto della tradizione aborigena, rappresentante ufficiale della cultura e dei diritti del popolo aborigeno australiano.
Maka'ala Yates, medico, vincitore del premio per l'eccellenza nella Medicina Hawaiana nel 2006, membro del Consiglio Internazionale dei 28 nonni, uno dei massimi esponenti della cultura hawaiana.
Sobonfu Somè, una delle voci più importanti della spiritualità Africana, conferenziera internazionale, custode dei riti e delle tradizioni del suo popolo.
Angaangaq, sciamano e uomo di medicina. Angaangaq parla in congressi e convegni su temi inerenti l'ambiente, il cambiamento del clima ed i problemi degli indigeni. Il suo impegno per l'armonia interculturale è largamente riconosciuto e lo ha portato in cinque continenti e in più di cinquanta Paesi del mondo.
Contattare, invitare e concordare la presenza di questi personaggi al nostro evento non è stato semplice, ma la forza di volontà e l’armonia presente nel nostro gruppo ha dimostrato ad ognuno di loro che il nostro intento è quello di creare un nuovo filone di pensiero armonico all’interno del mondo olistico – alternativo.
L’intento ultimo è quello di perseguire il rispetto di tutte le discipline, dando la possibilità a persone che ne conoscono e praticano una sola, di poter condividere nuove conoscenze in un rapporto paritetico.
Come dice il titolo della manifestazione “IL CERCHIO DELLA VITA: MOLTE VOCI, UNA CANZONE” vogliamo coinvolgere un vasto pubblico nelle esperienze e negli insegnamenti di personaggi di fama mondiale, liberi da ogni vincolo religioso o culturale trattando discipline diverse, il cui fine ultimo è quello di insegnare e diffondere la visione di una vita vissuta felicemente all’insegna della pace, dell’amore e del rispetto.
PERCHE' MODENA?
Noi ci siamo sempre trovati a nostro agio nella città che fa da sede alla nostra associazione e non meditavamo di spostare la sede del Cerchio della Vita, almeno per questa edizione. Ma nella fase progettuale del nostro programma, come tutti, abbiamo assistito al dramma del recente terremoto, che non ci ha visti coinvolti direttamente in prima persona, ma ha colpito molte persone a noi care, i loro amici o le loro famiglie.
Vista la natura del nostro evento, i valori di umanità, comunità e coscienza della vita che portiamo avanti a livello di associazione e all'interno dell'evento stesso, ci sembrava doveroso da parte nostra portare la nostra attenzione, e quella di più gente possibile, alle zone e alle persone che soffrono dopo il recente sisma.
Crediamo sia necessario sviluppare un intento comune, una coscienza condivisa, quella di essere tutti appartenenti ad un’ unità chiamata umanità ed in questa ottica troviamo fondamentale far seguire azioni concrete alle parole.
- Intendiamo quindi portare la nostra presenza e quella di relatori internazionali nelle terre Emiliane, promuovere per quello che è possibile l'economia locale, attirando un gran numero di persone e quindi riempire alberghi, ristoranti convenzionati, negozi, ecc.
- Dare la possibilità a persone che siano interessate e/o che ci vengono segnalate dalle opportune organizzazioni che se ne occupano, e che hanno difficoltà gravi dovute al terremoto, di partecipare gratis alle giornate dell'evento. Il numero di biglietti destinato a questo gruppo di persone verrà deciso definitivamente in seguito, ma pensavamo da un minimo 30 ad un massimo di 50 persone.
- Destinare parte degli incassi (tolte le spese ingenti) a progetti che si occupino attivamente e concretamente dell'aiuto e del sostegno del popolo e dell'economia emiliana.
Siamo un’ associazione e non è nei nostri scopi, nè nelle nostre intenzioni, fare un evento a fini di lucro. Per noi la priorità è il messaggio che veicoliamo ed essere davvero di aiuto e supporto pratico a chi ne ha bisogno.
In questo progetto vogliamo coinvolgere associazioni, gruppi, enti locali e nazionali per creare una rete di connessione tra i vari soggetti coinvolti, per darsi supporto, visibilità e creare un evento che non sia solo fatto di relazioni significative, ma anche un momento di incontro e partecipazione attiva.
Marzo 2013 ci sembra un periodo perfetto perché, come spesso accade, dopo la generale attenzione che si dà ad eventi drammatici, inevitabilmente essa diluisce nel tempo, anche se non si può dire altrettanto delle difficoltà di chi ne è coinvolto!
E sono questi i momenti più importanti per esserci, invece.
Abbiamo fatto ricadere la nostra scelta su Modena, dopo un' accurata ricerca, ed in particolare al Forum Guido Monzani come location ideale per il Circle of Life 2013. Come già ribadito, l'evento gode di un respiro e di una risonanza mondiali. Vogliamo dare a Modena ed al Forum Monzani una visibilità ed un prestigio ulteriore di quanto già hanno nel mondo.

