Feedback

After the event we asked speakers to write something about their experience at the Circle of Life. Have a good read!

Relazione Esperimento Korotkov

There are no translations available.

Experiments in Trieste October 23, 2011

 

Professor Konstantin korotkov

 

 

A set of measurements were held during Congress in Trieste October 23, 2011 with EPI instrument.

The method of EPI (Electrophotonic Imaging) based on GDV (Gas Discharge Visualization) technique is well known for applications in medicine, sport and water testing. It is based on computer processing of images of gas discharged glow around subject under study in high intensity electromagnetic field.

Electrophotonic, is a promising direction in the construction of new non-invasive automatic procedures that assess the body’s condition during minimum interventions into vital functions. Electrophotonic method investigates human functional states by assessing electro-optical parameters of the skin that are based on the registration of physical processes emerging from electron components of tissue conductivity. This technique allows one to capture the image of electrophotonic impulse around human fingertips and to extract information about sympathetic and parasympathetic activities. Thus, electrophotonic approach can then be used as a model to bridge the gaps in health disparities by creating an innovative approach to address health aspects in real time measurements, which will improve rural health outcomes.

The EPC/GDV Camera is presently the state-of-the-art in bioelectrography. The underlying principle of camera operation is similar to the well-known Kirlian effect but modern technology allows reproducible stable data with quantitative computer analysis. These findings are described in more than 200 research works in the international scientific literature, 15 patents, 7 books in English, French, German, Italian, Russian and Spanish.

The principle of the EPI/GDV instrument was being used in the “Electrophotonic Sensor” instrument with 5th Element Sputnik sensor which was positioned in the hall. Measurements were done in totally automatic mode.

 


Results

Graphs 1 and 2 present results of the “Sputnik” measurements. As we see from the graphs all significant moments of the audience response to the presentations were correlated by the increase of signal up to 120%. These results signify that in the process of collective Reiki energy activity we may detect very strong transformation of space which may be interpreted as positive structurization of environment. All people being in this environment receive strong positive energy impulse which may lasts for a long time afterwards.

 

  

Fig.1. Time dynamics of the first “Sputnik” measurements.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig.2. Time dynamics of the second “Sputnik” measurements.

 


Human Testing before and after reiki

 

As wee see from the pictures, all participants increased the frequency of the Energy Field and the balance of Chakras.

 

Adriana

 

 

 

 

 

 

 



 

 

Amelia

 

 

 

 

 

 

 


 


Emanuela

 

 

 

 

 

 

 

 


 


Maura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



   

Intervista a Masaru Emoto

There are no translations available.

INTERVISTA AL DOTTOR MASARU EMOTO, CONDOTTA DA RUDY CARONE – GENDAI REIKI ITALIA

 

RUDY:

1) Dottor Emoto, il suo fantastico lavoro con i cristalli d’acqua ha conquistato estimatori in tutto il mondo, grazie alla sua capacità di meravigliare e toccare nel profondo chi guarda le bellissime foto che lei presenta nei suoi libri e nelle sue conferenze.
Sappiamo che lei porta avanti diversi progetti che hanno come scopo l’elevare la coscienza delle persone, portando uno spirito di armonia e pace nel mondo. Uno di questi riguarda, nello specifico, anche i bambini.

Ci può parlare di questi suoi progetti? Come reagiscono i bambini quando vedono il suo lavoro? Quali obiettivi ha rispetto a loro?


DR EMOTO:

Nel maggio 2005 si tenne un meeting intitolato “Verso un’armonia tra spiritualità e scienza”, nel quartier generale dell’ ONU. Lì presentai l’ “Emoto Peace Project”. Questo progetto mira a distribuire gratuitamente un “messaggio dall’acqua ai bambini”, ai bambini di tutto il mondo. Son passati ben 6 anni da allora, ed ora abbiamo molti collaboratori in 23 Paesi diversi. Non è necessario dare spiegazioni difficili ai bambini dal cuore puro: solo guardando le bellissime immagini dei cristalli sono in grado di capire istantaneamente le leggi naturali della natura umana, ed io penso che, quando diventeranno adulti, questa esperienza li aiuterà a ricercare la pace nel mondo.

RUDY:

2) Uno dei suoi concetti più illuminati, che spiega in diversi suoi libri, ci dice che l’acqua è la messaggera del divino (o della Vita) e che i cristalli che si formano quando l’acqua viene avvicinata alle parole Amore e Gratitudine, sono i più belli e completi.

Nei nostri insegnamenti del Reiki viene spiegato che esistono tre aspetti che lo caratterizzano: l’Amore, inteso come senso di Unità e connessione, che è l’essenza stessa dell’Universo; l’Armonia, che è l’intenzione; la Guarigione, intesa come ritorno all’Armonia, che è la conseguenza.
Nelle Hawaii si dice che l’acqua è il respiro più alto di Dio, ed è fondamentale lo Spirito di Aloha che, tra i suoi significati, ha queste due letture: “l’allegra condivisione della propria energia vitale” e “amore, inteso come l’essere felici, l’essere in comunione con qualcosa o qualcuno”.

Ci sono davvero tante connessioni tra queste ed altre tradizioni ed il suo pensiero!

Ci può dire perché, secondo lei, queste due parole siano il messaggio più importante del divino?

 

DR EMOTO:

In questo mondo tridimensionale siamo composti di energia fisica chiamata “Yin e Yang”. Penso che “Amore” sia “Yang” e “Gratitudine” sia “Yin”. Sicuramente questa idea è venuta a Dio o al Divino; Dio, o il Divino, ha creato l’acqua come uno strumento per trasmettere il suo disegno basilare. Ecco perché quando mostri le parole “Amore e Gratitudine” all’acqua, si creano i cristalli più belli. Credo fermamente che in “H2O”, la formula che rappresenta l’acqua, l’”H” significhi “Gratitudine” e la “O” significhi “Amore”. In altre parole, l’energia che sta alla base dell’Universo è composta da un “Amore” e due “Gratitudini”. Non possiamo vivere senz’acqua. Pertanto moriamo quando come esseri umani ci dimentichiamo di credere nell’Amore e nella Gratitudine. E lo stesso vale per la Terra.

 

RUDY:

3) Al Cerchio della Vita, che si svolgerà a Trieste dal 20 al 23 ottobre 2011, si darà importanza a portare un messaggio ed una coscienza comune tra le persone.

Una delle domande che faranno da sottotitolo a questo evento è la seguente:

“Mettendo assieme le nostre coscienze in modo armonioso e coerente, dove possiamo andare tutti assieme?”

Lei, Dr Emoto, che tipo di risposta immagina? Dove possiamo andare tutti insieme avendo coscienza di essere un’Unità e portando in coerenza il nostro cervello con il nostro cuore, muovendo un’intenzione collettiva?

Infine, La ringraziamo e la aspettiamo a Trieste!

 

DR EMOTO:

La Vita inizia con Amore e termina con Gratitudine. Ed il rapporto è di 1:2. Alla persona che ha vissuto non dimenticandosi della legge dell’Amore e Gratitudine, una Gratitudine resta. Nella prossima dimensione, la Gratitudine rimasta diventa la nuova Vita, convertita in Amore. Vivremo per sempre con questa legge. Tuttavia, come l’acqua cambia in diverse forme, anche noi cambieremo la nostra. Credo che tutti diventeremo “Luce”. In altre parole, la “Luce” è un’ “Acqua”.

 

   

Commento relatori 2011

There are no translations available.

masaru-emoto

MASARU EMOTO

Ho avuto occasione di rincontrare tutti voi quest'anno, il 22 ottobre e ringrazio per i giorni di gioia trascorsi insieme. Tengo conferenze in varie parti del mondo e tra i tanti posti amo molto il lavoro con il gruppo di Gendai Reiki, sono contento e mi sento a mio agio e questo e' perche' siamo tutti in sintonia.

Vorrei farvi una proposta. Se ci sara' un'altra occasione di organizzare un mio intervento, sarebbe bello poterci confrontare esprimendo in gruppo la propria opinione, i dubbi che sorgono in maniera che l'incontro non si svolga solo con una mia conferenza unilaterale, ma chiami tutti a partecipare attivamente.

Vi saluto con un ciao e un arrivederci!    

Masaru


hiroshi-doi

HIROSHI DOI

Innanzitutto benedico il vostro successo: tutto è stato progettato meravigliosamente. Ho visto che i membri della Gendai Reiki Italia sono aumentati e, osservando come ognuno di voi svolge con cura il proprio dovere, ho capito perché quest’anno siete cresciuti maggiormente rispetto alla volta scorsa. Anche mia moglie ha avuto la stessa impressione. Sono grato del vostro invito. Trieste mi ha “guarito” come l’anno scorso: è stato come se fossi ritornato a casa. Il mio sentimento si è rinnovato nei confronti di questa mia “seconda patria”.Il mio punto di vista si è accostato a quello degli altri numerosi relatori, nonostante l’ostacolo delle lingue diverse. Ho preso coscienza dell’importanza di “unirci” in questo Cerchio della Vita.

Quest’esperienza rimarrà nella mia memoria come un ricordo indimenticabile.Un grazie e un arrivederci a tutti i relatori e alla Gendai Reiki Italia.

Hiroshi Doi 


konstantin-korotkov

KONSTANTIN KOROTKOV

La conferenza Circle of Life è stato un evento sensazionale e memorabile per tutti i partecipanti.

Lo scopo delle presentazioni era davvero impressionante: non così spesso si possono incontrare in un unico posto tante fantastiche persone tutte assieme. Ogni presentazione è stata profonda ed il genere di argomenti trattati spaziava dalla mera scienza alla metafisica.

Con l’andare delle ore usciva sempre più lo spirito del convegno – dopo 4 giorni di intense attività intellettuali ed emozionali le persone presenti erano fresche e altamente ispirate – è raro partecipare a canti collettivi ed abbracci alla fine di un evento, con la gente che non vuole andare a casa.

E’ stata una vera e propria Celebrazione alla Vita e allo Spirito – e speriamo che questo evento verrà ripetuto regolarmente.

Statemi bene

Konstantin


susan-floyd

SUSAN PA’INIU FLOYD

Cari Gendai Reiki Italia,Mahalo (grazie) per la possibilità che mi avete dato di partecipare alla conferenza Circle of Life 2011.

E’ stata una delle esperienze più edificanti, con gente di una certa mentalità, che non ho avuto da tempo. E mi ha donato speranza  per il futuro dell’umanità. Per me non significa delegare la responsabilità alle future generazioni, anzi, proprio il contrario. Sono felice che i semi della saggezza piantati da tutti gli insegnanti passati e presenti abbiano trovato un terreno così fertile! Allo stesso tempo credo che sia un’opportunità per ogni essere umano quella di contribuire in modo concreto alla rapida e necessaria evoluzione della coscienza.I ricercatori del nostro tempo ci stanno portando alle stesse conclusioni espresse dalle antiche saggezze, siamo tutti Uno e quando cambiamo una singola parte del Tutto, Tutto cambia.

Per parafrasare un libro scritto da un saggio Hawaiano, Cambiare, dobbiamo! E cambiamo bene! Prendiamo tutte le buone idee, metodi e pratiche che contribuiscono ad una vita felice e sana per noi, il nostro pianeta e per tutti quelli che vivono qui con noi e lasciamo che le cose non così buone svaniscano. Non c’è bisogno di combatterle, capirle o analizzarle, salvo che non vogliamo tenerle ancora intorno a noi, come parte del nostro mondo. Focalizziamoci semplicemente su ciò che vogliamo.

Data la lingua comune ho conosciuto Estrella, Bob e Barbara e Trilly durante questo periodo e ci siamo sentiti come una vera famiglia. E gli altri relatori erano assolutamente persone di cuore, non solo nelle loro condivisioni durante la conferenza, ma anche incontrandoli al di fuori.Ho condiviso i libri del Dr Emoto per anni con i miei studenti, visto che vi si confermano gli effetti del pensiero su almeno il 70-90% delle molecole del nostro corpo. Recito e canto tutto il tempo, in classe e fuori, per gli effetti terapeutici che Albert, Trilly e Bob mi hanno ricordato. Potete immaginarlo? Il suono può davvero essere il mattone su cui poggia l’universo! E Anton è stato un gioiello, con le sue storie sui suoi insegnanti. Molto interessante le connessione al continente Mu. Konstantin Korotkov, così come l’HeartMath, ha confermato in modo affascinante le connessioni mente-corpo. E Bob, caro, caro Bob. Continuo a vedere gli antenati Hawaiani nei suoi occhi e nelle sue storie. Ho molti studenti in Australia, ma adesso so perché devo ancora andarci. Stavo aspettando Bob e Barbara.Mahalo per avermi chiesto questa riflessione così presto, perché ogni giorno via da voi mette più persone e posti nel mio momento presente e rende più difficile esprimere tutte le emozioni che ho provato ogni giorno a Trieste.

E questo mi conduce a voi, meravigliosi organizzatori. Wow. Non molto nel mio linguaggio può descrivere che persone professionali e amorevoli voi tutti siete stati, dalla prima email alla partenza in aeroporto in lacrime alle 5 di mattina. Avete fatto sentire ogni singolo relatore come una famiglia amata e questo è ciò che siamo diventati. Quindi, guardate, ci avete conquistato!

Susan  


 bob-randall

BOB E BARBARA RANDALL

Cari amici e famiglia:

alla Gendai Reiki, individualmente e come gruppo, ad ogni insegnante straordinario venuto da ogni parte del mondo che ha contribuito presentando le sue esperienze dal cuore, e ad ogni partecipante alla conferenza Circle of Life, accorso per condividere la sua unica bellezza e amore…tutti avete contribuito a condividere l’esperienza di ciò che la mia gente Anangu chiama Kanyini: amore incondizionato con responsabilità…

In nome mio e di mia moglie Barbara, desidero ringraziarvi per l’entusiasmante e meravigliosa esperienza vissuta con voi durante il nostro periodo a Trieste e al Cerchio della Vita 2011, organizzato dalla Gendai Reiki Italia.

Ho avuto la sensazione prima di venire in Italia che sarebbe stata un’esperienza speciale grazie al marito italiano di mia sorella. Non vedevo l’ora di andare nel suo Paese e nella sua terra a far esperienza della sua cultura. Ciò che ho trovato è stata un’esperienza di amore incondizionato al li là di ogni mia aspettativa.

La bellezza della vostra terra e dell’acqua è stata eguagliata dall’Amore che ho sentito dai membri della Gendai Reiki, che applicano incondizionatamente amore in ogni azione. Avete esteso questo a tutti noi che abbiamo visitato il vostro Paese, fornendoci un’opportunità di sperimentarlo in molti modi, insegnamenti e culture che vivono con amore e responsabilità. L’amore e la cura sono state così evidenti, visibili perfino nella vicinanza del vostro modo di salutare gli altri. E’ stato come essere piacevolmente ri-accolti nella famiglia che conoscevo – il modo di vivere con amore incondizionato sperimentato crescendo con la mia gente.

La Gendai Reiki Italia dimostra questo modo di essere in ogni maniera ed è una risorsa per tutti per conoscere l’amore. Raccomando la vostra associazione ed i servizi che offrite a tutti quelli che vogliono imparare insieme qualcosa sulla scienza e lo spirito del cuore, la connessione con tutta la Vita, la comprensione della responsabilità dell’amore in azione e sperimentare il giusto modo di vivere.

Noi siamo responsabili del benessere degli altri in ogni momento della nostra esistenza su questo piano terreno. Ci avete fatto sentire parte della vostra famiglia, incontaminata dalle differenze di cultura e lingua che spesso separano la gente e incontaminata dalle difficoltà socio-economiche nello stato Italiano.

Abbiamo bisogno di tornare a quel modo di vivere ed essere accurato che voi ci avete dimostrato come gruppo e come individui. Desidero caldamente raccomandare il vostro gruppo per la dimostrazione realistica e pratica che l’Amore è Tutto. Il nostro tempo insieme mi ha riportato alla mia prima infanzia, con amore e nelle braccia dei miei molti padri e madri. Il senso di sicurezza nell’appartenenza è tornato a me nei nostri tanti momenti passati assieme. Per questo vi ringrazio e vi onoro, uno per uno.

Visto che condividiamo assieme le nostre molte e diverse vie, possa l’Amore essere la nostra guarigione ogni giorno.

Vi amiamo tutti,

Zio Bob e Barbara Randall


estrella-apolonia

ESTRELLA APOLONIA

Saluti a tutti e grazie al Prof. Korotkov per aver dimostrato cosa succede quando uniamo i nostri cuori.

La seguente è una lettera scritta al Parlamento Australiano, che voglio condividere. Se ritenete che gli Aborigeni abbiano un ruolo chiave nel mantenimento della forma dei loro insegnamenti originali ed abbiano diritto alla vita, per favore partecipate e fate sentire la vostra voce al seguente sito web:

http://www.amnesty.org.au/action/action/26569/

"Onorabili Membri del Parlamento:

durante quest’era importante del nostro pianeta è necessario che le vere storie tribali del mondo vengano raccontate.

Urge che i custodi della vera saggezza della Terra possano vivere in armonia con il mondo naturale, avendo alloggi adeguati, nutrizione sotto forma di cibo e acqua sani ed il diritto di possedere i loro siti sacri.

La dolorosa separazione di migliaia di bambini Aborigeni dalle loro famiglie e paesi d’origine è una tragedia che non può essere cancellata. Il trauma storico ha condizionato la vita Aborigena in modo tale da perpetuare genocidio e angoscia.

Attualmente le famiglie possono continuare a guarire e vivere vite produttive con i loro bellissimi insegnamenti Aborigeni.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per migliorare la vita tribale con particolare riguardo alla terra, alle risorse, all’acqua, all’alloggio, all’educazione e ai siti sacri, riconoscendo allo stesso tempo i diritti umani, civili e spirituali.

Tutti abbiamo già visto cos’è accaduto come risultato delle storiche attitudini al “divide et impera”, che hanno riproposto cicli di mancanza di rispetto e avidità.

In questo momento molto importante non è troppo tardi per dare l’esempio al mondo, che la gente Aborigena veda i suoi diritti onorati, ascoltati e riconosciuti, in modo che questo stile di vita possa perpetuarsi e che il resto del mondo possa veramente imparare da questo.

Ora è il momento di essere orgogliosi di ciò che il resto del mondo ha già riconosciuto, il meraviglioso popolo Aborigeno, il loro modo di vivere ed i loro sacri insegnamenti.

Ascoltando anziani come Bob Randall si sarà in grado di rendere effettivi i valorosi insegnamenti che non solo aiuteranno gli Aborigeni, ma anche tutto il popolo Australiano nel suo complesso, così come l’umanità di questo pianeta.

Il mondo sta osservando e confidiamo che terrete conto di queste nostre parole, non voltandovi dall’altra parte, dato che questa riconciliazione delle nazioni è importante ora, come sempre.

Cordialmente, "

Estrella Apolonia


anton-ponce-de-leon

ANTON PONCE DE LEON PAIVA 

Cari Amici e fratelli del Congresso Gendai Reiki

Grazie al vostro benevolo invito e alla vostra amicizia ho avuto l'opportunità di condividere con voi, conoscendo inoltre importanti personalità del mondo della scienza, della Mistica, di differenti pratiche, complementi ad una miglior qualità della vita.

Sono già due momenti che la vita mi ha regalato per vedervi e sapere con certezza ciò che è l'amicizia, ciò che è la fratellanza mondiale. Eventi come quello che realizzate voi magari si ripetessero con frequenza per il bene dell'umanità; ciò che voi fate con tanto amore è una dimostrazione della vostra evoluzione come esseri umani, che stanno cercando permanentemente una crescita in tutte le aree della vita. L'allegria e l'entusiasmo che tutti i membri del vostro gruppo mettono realmente in ogni azione è realmente un esempio di coscienza, di cameratismo, collaborazione e, certamente, di responsabilità.

Sono convinto che le personalità dei diversi rami del sapere che hanno assistito come invitati, sono esseri che vivono ciò che dicono: l'amore va dimostrato, non definito. Il servizio che voi prestate a tutta l'umanità portando invitati così importanti ogni volta sono sicuro che porti frutti alla vita di ogni partecipante, sono insegnamenti che abbiamo ascoltato e che oltre ad insegnarci come vivere ci presentano le ultime scoperte della nostra scienza umana.

Speriamo sia sempre possibile che voi realizziate questi incontri così importanti per l'umanità. Vi felicito con tutto il mio amore, felicitazioni che estendo a tutti i membri del vostro gruppo rinnovandovi i miei ringraziamenti per il vostro così gentile invito.

Riceviate la mia permanente gratitudine, quella di Regia, mia moglie, e dei miei figli Silvia e Amaru e tutta la famiglia di Samana Wasi dal Perù.

Grazie.

Anton Ponce de Leon Paiva


 

 

   

Resoconto Evento 2011

There are no translations available.

Il CERCHIO DELLA VITA

Molte voci una canzone

Con la coscienza che siamo un’unità chiamata umanità, dove possiamo andare tutti assieme, mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti, in un intento comune di armonia e pace?

Questa domanda non è certo nuova, né forse originale, ma di certo provare a dare una risposta è ancora, e sempre di più, un imperativo per tutti noi.

Siamo davvero convinti che dal tipo di risposta che daremo, decideremo quale futuro e quale mondo, lasceremo a chi verrà dopo di noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Di ciò che ci differenzia gli uni dagli altri, ne siamo perfettamente a conoscenza, siamo perennemente in contatto con una realtà di divisione, tra popoli, stati, razze, ceti sociali, religioni, filosofie, educazione ecc….

Eppure, siamo tutti parte di un unico corpo, di un'unica umanità, abbiamo sogni, bisogni e desideri comuni, siamo tutti alla ricerca di una personale felicità, e se ci prendiamo il giusto tempo e il giusto atteggiamento per farlo, potremmo molto facilmente constatare che sono di gran lunga molti di più i punti che abbiamo in comune che non quelli che all’apparenza ci separano.

Abbiamo tutti bisogno di realizzare noi stessi e di sentirci amati, abbiamo bisogno di essere in connessione con la vita, di aprire una comunicazione appagante con essa.

Questi aspetti ci uniscono tutti, in modo trasversale, da sempre. L’umanità è una, ma soffre di personalità multipla, è una, ma pensa di essere tante, il nostro problema collettivo, è un problema di identità, di chi pensiamo di essere.

Il nostro corpo è un esempio perfetto di comunità globale, ognuno di noi si considera una singola entità, dimenticando forse, che siamo composti da miliardi di cellule, ognuna con la sua vita individuale.

Ogni singola cellula infatti potrebbe essere paragonata ad un essere umano in miniatura, con il suo “sistema nervoso”, il suo “sistema riproduttivo”, il suo “sistema di eliminazione” ecc…

Di fatto siamo un consorzio di tante vite che ci compongono, ci pensiamo come un “noi”, ma “noi” è un composto di miliardi di differenti vite, la somma di tutte, e quel qualcosa in più, quel che definiamo “noi” appunto. Neppure se potesse farlo, una singola cellula potrebbe soltanto immaginare quello che noi definiamo un essere umano. Ciò che tutte assieme creano è qualcosa che và aldilà delle singole capacità di ognuna. Potremmo davvero per un attimo chiudere gli occhi e riflettere su questo punto:

Ciò che definisco me stesso, è una forma dove tante vite si combinano tra loro, nascono e muoiono, ciò che definisco me stesso, è letteralmente una forma, attraversata dalla vita.

Esattamente come l’umanità, un unità attraversata da tutte le nostre vite. Noi siamo cellule di questa unità, e come accade nel corpo umano, quando le cellule dimenticano di essere connesse le une alle altre, quando perdono la comunicazione armoniosa tra esse e con l’unità, si viene a creare ciò che chiamiamo tumore o malattia.

La comunicazione è guarigione. Quando le parti comunicano in modo proficuo tra di esse, abbiamo come risposta una relazione armoniosa, sia che parliamo di cellule, che di persone, coppie, amici, o nazioni.

La comunicazione è la guaritrice della divisione.

Le differenze tra di noi, sono una ricchezza da valorizzare, tornando all’esempio del corpo umano, dentro di noi ci sono cellule epatiche, cellule cardiache, cellule nervose, tutte diverse, ognuna all’interno della sua comunità, ma tutte predisposte ad un movimento verso il bene collettivo.

Non dobbiamo fonderci in un'unica idea, un unico credo, un unico sistema o tradizione, ma condividere ciò che ci unisce, entrare in comunicazione con noi stessi, con gli altri e con la vita.

Ognuno nella sua splendida diversità, con la coscienza di far parte di questa unità chiamata umanità.

Carlos Barrios, forse il divulgatore con più autorità sulla cultura e sulla tradizione Maya, rispetto alle profezie degli stessi riguardanti il momento storico che stiamo vivendo, in una sua intervista ci dice questo:

Viviamo in un mondo di polarità, giorno e notte, uomo e donna, positivo e negativo. Luce ed oscurità hanno bisogno l’una dell’altra,rappresentano un equilibrio. In questo periodo specifico il lato oscuro è assai forte, ed i suoi rappresentanti mantengono saldamente la propria visione, priorità e gerarchia. Dal lato della luce tutti pensano di essere i più importanti, che le loro visuali o quelle dei loro gruppi siano la chiave, c’è competizione, divisione, dispersione ed assenza di un unico obiettivo. Sviluppatevi secondo la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l’unità.

Queste parole sono perfette per riassumere dei concetti che ci sono molto cari.

Tante persone lavorano e si adoperano per lo sviluppo della coscienza, ognuno con le sue tecniche, conoscenze, credi e filosofie, ma troppo spesso ognuno lo fa separatamente, in piccoli gruppi, sovente in antagonismo con gli altri, deprezzandosi vicendevolmente e indebolendo inevitabilmente i messaggi veicolati.

Ognuno pensa che non sia compito suo, che stia già facendo abbastanza, meglio di tanti altri, o perlomeno che importante è pensare a se stessi e alla propria famiglia.

Questa visione ci accompagna almeno da quando i libri di storia iniziano a raccontarci le nostre origini, è il risultato è facilmente osservabile, aprendo i giornali o le tv, e vedendo i cicli e i ricicli che accompagnano le vicende dell’umanità, troppo spesso intrise di crisi, guerre, violenze e soprusi perpetuati gli uni verso gli altri.

Se non siamo disposti a cambiare niente di ciò che facciamo di solito, di pensarci in modo diverso di come ci pensiamo quotidianamente, la risposta non può essere diversa da quella che vediamo ogni giorno davanti ai nostri occhi. Pensare alla propria famiglia, vuol dire pensare di creare un ambiente armonioso dove possa prosperare, dove tutti stiano bene, dentro e fuori di essa. Pensare di poter essere divisi dagli altri, e come pensare che all’interno del nostro corpo, ogni organo lavorasse per se senza curarsi dell’equilibrio dell’intero organismo. Se accettiamo questa visione parziale di noi stessi e delle nostre relazioni, continueremo a partecipare alla malattia della nostra società, e tutti alla lunga ci ritroveremmo davanti alle sue conseguenze.

Come cita in maniera evocativa e diretta, il titolo di una canzone di un gruppo inglese, (i manic street preachers),

Se tolleri questo, i tuoi bambini saranno i prossimi.

Appunto.

Possiamo cominciare a rispondere a nuove domande, più interessanti di quelle che ci siamo posti fino ad adesso, possiamo veramente guardarci e muoverci per quello che siamo, un consorzio di vite accomunate da un medesimo destino, una medesima forma, che se cosciente di questo, può realizzare e pensare ciò che è stato impensabile e inimmaginabile finora.

La coscienza è una, indicata da tante dita, questo è uno degli insegnamenti comuni a tante culture, da quella aborigena, a quella nativo americana, di quella hawaiana e di quella andina. Il problema di tanti praticanti delle svariate vie e percorsi personali, è quello di pensare che le dita siano la coscienza. E associandoci al concetto di Carlos Barrios, che il proprio dito sia quello più importante.

Se per un attimo alziamo lo sguardo dalle nostre dita e intrecciamo le mani connettendoci assieme, allora potremo rispondere davvero alla domanda iniziale, o perlomeno provare a farlo.

Tante iniziative e tanti studi recenti si muovono in questa direzione, siamo all’inizio di questo percorso, e siamo ancora dei pionieri in questo ambito, ma è di certo la strada da percorrere, se vogliamo lasciare questo mondo un po’meglio di come l’abbiamo trovato per chi verrà dopo di noi, seguendo un agire naturale e cosciente. Lo scorso Ottobre, abbiamo avuto la fortuna di organizzare e partecipare ad un esperimento durante l’ evento “Circle of Life” tenutosi a Trieste, in collaborazione con il fisico russo Konstantin Korotkov. Il dottor Korotkov ha sviluppato un’apparecchiatura in grado di visualizzare la distribuzione del campo energetico delle persone e di qualsiasi altra cosa, compresi metalli, sassi, piante, acqua ecc…

Oltre ad evidenziare questo campo, questo strumento (il GDV) riesce a monitorare ed evidenziare l’influenza che le persone e l’ambiente esterno possono avere su di esso. In altri termini, nel caso specifico, abbiamo monitorato per circa tre ore una bottiglia d’ acqua, e il rispettivo campo energetico.

Durante questo tempo, nella sala del convegno dove si teneva l’evento, sono state svolte attività varie, tra cui un canto armonico collettivo, e pratiche guidate di vario tipo, tutte volte a creare un ambiente “armonico”. Ma come si è reso evidente in un grafico mostrato in sala successivamente, il momento in cui il dottor Korotkov ha evidenziato una maggior influenza sul campo energetico dell’acqua, rendendolo più intenso, è stato quando ogni persona in sala, per appena qualche minuto, ha mandato all’acqua un intenzione di amore , armonia o guarigione, seguendo la propria rispettiva pratica.

Non sappiamo quanti esperimenti siano stati fatti in sala con tutti i partecipanti a lavorare assieme, e misurandone i risultati, ma di certo non è pratica comune, ed è stato emozionante.

GraficoKoroktov

Il vero successo di questo esperimento è stato che il risultato maggiore, è avvenuto con il lavoro e la partecipazione di tutti i presenti, ognuno seguendo le proprie pratiche, non livellandole ad un'unica e migliore rispetto alle altre, ma connettendole e indirizzandole in uno scopo comune.

Ed era esattamente ciò di cui eravamo convinti, ciò che tenevamo ad evidenziare, quello che i relatori stessi presenti all’evento, rappresentanti di tradizioni antiche o esponenti di scienze moderne ci hanno ribadito:

Il cerchio della vita ha molte voci, che cantano la stessa canzone, interpretandola e arricchendola con i propri differenti colori.

Non sappiamo di certo che significato possa realmente avere questo esperimento, e la portata di altri esperimenti del genere. Possiamo tuttavia incominciare ad avvicinarci ad una comprensione diversa sull’ impatto che abbiamo sul nostro mondo, come singoli individui e come collettività. Se tutte le persone che fanno reiki, yoga, pranic healing, reconnection, shiatsu, sciamanesimo hawaiano, percorsi nativo americani, andini ecc… ma anche quelle che non seguono nessuna di queste pratiche o vie, ma semplicemente ricercano la bellezza nella propria vita, trovassero un fhocus comune, camminando le proprie parole come direbbero i nativi americani, allora forse vedremmo un maggior equilibrio tra la luce e l’oscurità come dicono i maya, o forse potremmo incominciare a cambiare il sogno di questo pianeta, secondo la visione tolteca.

Questa visione delle cose ha unito le diverse realtà che hanno partecipato all’evento, l’intento ora è quello di ampliare le connessioni, e renderle pratiche, ed è per questo che abbiamo indicato delle date, concordate con tutti i gruppi che hanno aderito al nostro progetto, in Italia e nel mondo, dal Giappone all’Australia ,dal Perù alle Hawaii, dove unire i nostri intenti in una direzione comune, per rafforzare il legame, e lavorare assieme.

L’ultima domenica di ogni mese, dalle 17 alle 18, ognuno a suo modo con la modalità con cui si trova a proprio agio, manderà un intento di amore, armonia, guarigione al cerchio ideale che ci connette tutti e in particolare alle acque di Fukushima, l’area del Giappone, che recentemente è stata compromessa dalle radiazioni. Questo per almeno sei mesi.

Il Dottor Masaru Emoto, famoso per il suo spettacolare lavoro sulla memoria dell’acqua, ha reagito in maniera entusiasta a questo progetto, e si è detto disponibile a rilevare dei campioni delle acque di Fukushima, prima e dopo questo periodo in cui si effettueranno le connessioni al cerchio della vita, in modo che si potranno vedere eventualmente i risultati del lavoro collettivo attraverso le sue foto dei cristalli d’acqua ottenuti con questi campioni.

Interessati a questo esperimento si sono detti sono anche i membri dell’Hert math institute, ideatori del progetto Global Coherence, che studiano da anni, con vasta documentazione, in maniera rigorosamente scientifica e su scala mondiale, gli effetti della coscienza coerente e globale sul nostro pianeta. Il loro è un lavoro illuminante che ci sentiamo di condividere e appoggiare completamente.

Sarà un'altra occasione per creare connessioni tra le persone.

Se espandiamo il concetto iniziale che noi siamo tutti cellule di un unico corpo, che chiamiamo umanità, al nostro pianeta, allora potremmo dire che le piante e gli alberi che condividono con noi questo mondo potrebbero facilmente essere immaginati come i polmoni della Terra. Gli animali, potrebbero essere la carne ed il cuore pulsante di questo corpo, i minerali le ossa, i mari ed i fiumi logicamente il Sangue, l’essenza vitale .

E l’uomo? Quali sono le nostre capacità? Quale il nostro apporto a questo sistema perfetto ed elegante? Noi abbiamo un'unica capacità, noi abbiamo coscienza di noi stessi e del creato.

Noi siamo il sistema nervoso di questo mondo. Abbiamo coscienza della nostra realtà, attraverso i nostri sensi, espressi nel nostro sistema nervoso, che connette interno ed esterno mettendoli in comunicazione. Così, quello che ci viene chiesto è di essere la coscienza di questo pianeta, tutti assieme, i custodi della Terra, come le tradizioni antiche ci indicano da sempre. E se non svolgiamo il nostro compito, non è difficile intuirne le conseguenze. Dobbiamo recuperare il nostro ruolo nell’armonia della vita, dobbiamo trovare ciò che ci appartiene e compete, dobbiamo connetterci tra noi , e stabilire una comunicazione con il nostro mondo.

Sembra ambizioso forse, ma non abbiamo tante altre scelte. Racconta una vecchia storia, che una volta esisteva un villaggio ai piedi di una grande montagna. Questa montagna era così grande che non permetteva alla luce del Sole di far filtrare i suoi raggi. A causa di questo, i raccolti crescevano a stento, e i bambini nascevano rachitici e malaticci. Finchè un giorno il vecchio del villaggio, così anziano che nessuno sapeva quanti anni avesse, e rispettato da tutti, si avviò verso la montagna con un cucchiaio in mano. A tutti parve un comportamento strano, qualcuno ipotizzò che fosse ormai uscito di senno. Solo poche persone ebbero il coraggio di avvicinarsi a lui e chiederli cosa stesse facendo e quali intenzioni avesse.

Il vecchio molto tranquillamente rispose : ”Vado a spostare la montagna.”

E prima che le persone potessero obiettare, o cercare di dissuaderlo, aggiunse:

”So benissimo che non la vedrò mai spostata, e magari toglierò solo alcuni sassolini, ma qualcuno da qualche parte dovrà pur cominciare?”

Il Cerchio della Vita, le connessioni domenicali, il progetto della Global Coherence, forse saranno solo una piccola goccia nel grande mare che ci contiene, ma senza porsi aspettative, da qualche parte qualcuno dovrà pur cominciare a rispondere alla domanda iniziale….

Con la coscienza che siamo un unità chiamata umanità, dove possiamo andare tutti assieme mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti, in un intento comune di armonia e pace?

 

Rodolfo Carone & Francesca Tuzzi

Gendai Reiki Italia

 

   

Bob Randall

bob-randallTeachings From the Trees. Visiting America, while sitting out in the sun yesterday, I noticed how Nature uses the space created by humans in the way the trees at the edge of cleared areas relate to the sun. Branches facing the clear-cut open space where maximum sunlight  shines are strong and plentiful. On the opposite side of the trees, the shaded side, the trunks lack branches and the few that are there are weak and dying. The branches on the side without sunlight are allowed to die. This causes the trunks to lean toward the space of increased sunlight. The trunks of even the oldest and tallest trees all lean from the heavily shaded space to the space where the maximum sunlight shines.

Bob Randall

   

Serge Kahili King

serge-kahili-kingMy experience at Circle of Life 2010 in Trieste was a valuable one in many ways. It enabled me to renew old friendships in the international teaching field, and to make very good new ones. It gave me an opportunity to share ancient Hawaiian knowledge that was very compatible with other healing traditions and approaches, including Reiki. And, perhaps most of all, it gave me time to meet and interact with wonderful people of Italy, homeland of my mother's parents and ancestors.

Serge Kahili King

   

Masaru Emoto

masaru-emotoIt was a great honor to join your event, “Circle of Life” . I had a great time sharing such a wonderful experience with all of the participants. I sincerely thank all the participants and the stuff of Gendai Reiki. I really enjoy the event. I was also grateful to know that this great Japanese-origin healing technology, “Reiki” is well accepted by Italian people. I really hope to meet all of you again in Italy sometime near future.

Masaru Emoto

   

Ellika Linden

ellika-linden

Thank you for all the good work you’re carrying out. The conference gave me a lot of  inspiration. Story (Manitonquat) and I are working all summer long with the camps and the circle all over Europe. We look forward to coming back to Italy at Green Village next August. We hope to find you there, sooner or later. It’s wonderful to stay in touch. Take care and be happy!

Ellika Linden & Manitonquat

   

Hiroshi Doi

hiroshi-doiIt is now 3 months from the "Circle of Life". The emotion of those days is still with me. I go seldom abroad. I don’t know why, but after the stay in Trieste last March, I was in Toronto in June and in October I will be in Madrid. I spread the emotion of the "Circle of Life" at the various meetings in Japan as well as in Toronto. I have almost become a "preacher" of the "Circle of Life". Wherever I am on Earth, I realize what it connects the "Circle of Life".

Hiroshi Doi

   

Anton Ponce de Leon

anton-ponce-de-leonDear brothers and sisters , after a period of silence due to inner journeys, I am pleased to inform you that we had the immense joy in recent days of a visit by Dr. Masaru Emoto who, as you know, is a leading researcher on the water, for the first time in Peru, visiting especially Cusco and the Sacred Valley. In Lima the conference he offered had a lot of audience, as well as in the Sacred Valley, Urubamba. He made an interesting conference on the theme of his books and then we accompanied him to the lagoon Huaypo, where he made a special ceremony with the waters of the lagoon. He also took some water samples for analysis. It was a re-meeting very nice and of great communication; as you know we met this famous man last March in Trieste in Italy, thanks to an invitation received by the brothers of the Circle of Life, through our dear brothers Daniela and Ari. How you can imagine, such kind of important visits help us to reconfirm the information we already have and you already know. Dr. Emoto was very excited about our Cosmovision and has offered to return next year: we don’t know the dates yet, but we'll let you know in advance.Receive a big hug from all of us, who remember and love you permanently. Tupananchiskama (see you next time!).

Anton Ponce de Leon Paiva